PAPAYA

La pianta è originaria delle zone tropicali del Centro America; gli Aztechi, credendo di avere a che fare con delle divinità, offrirono all’esploratore Cortés ed ai suoi uomini cibo in abbondanza e, alla fine del pasto, li invitarono a mangiare un frutto dorato che li aiutò a smaltire il troppo cibo. Era il prodigiosi “Ababal”, in spagnolo PAPAYA.
Marco Polo ne verificò l’efficacia contro lo scorbuto, causato da carenza di Vit. C. Oggi sappiamo che il beneficio viene da un enzima, la papaina, che ha un’azione proteolitica, utile per la digestione.
La Papaya contiene più Vit. C. del kiwi e delle carote, antiossidanti come selenio e flavonoidi, carotene e provitamina A, è ricca di potassio, magnesio, calcio in forma naturale biologica, assimilabile, e di enzimi, definiti biocatalizzatori perché attivano i processi fondamentali della vita.
La Papaya stimola l’eliminazione di sostanze di scarto purificando l’organismo ed il sangue, pulisce l’intestino, stimola gli organi emuntori, aiuta a scomporre più velocemente le proteine stimolando il metabolismo.
La carenza di frutta e verdura, cibi conservati impoveriti di enzimi, stress, poco riposo, producono iperacidità che aumenta la formazione di radicali liberi che l’organismo non riesce ad eliminare; i batteri benefici dell’intestino muoiono ed il sistema immunitario si indebolisce. La Papaya aiuta a ristabilire l’equilibrio acido-base per effetto alcalinizzante della papaina. La Papaya fermentata contiene la totalità dei principi attivi della pianta esaltandone i benefici nei casi di degenerazione cellulare dovuta all’età, funzionalità del sistema immunitario, funzionalità cardiaca e trasmissione dello stimolo nervoso, funzionalità intestinale e digestiva.
La moderna ricerca, oltre ai grandi sostenitori come Luc Montagniér, sta confermando la storia centenaria della Papaya e la ricchezza della natura che ci nutre con amore.
Informazioni tratte da pubblicazioni ufficiali