Karitè

Ad alto fusto, simile alla nostra quercia, cresce in Africa tra il Sudan ed il Senegal, ha fiori profumati e il frutto, simile ad una prugna, racchiude un nocciolo legnoso da cui si ricava il prezioso burro. L’estrazione del burro avviene ancora con un processo artigianale e viene da sempre usato in Africa per uso alimentare e cosmetico.
Gli indigeni lo chiamano “albero della giovinezza” e lo utilizzano come balsamo per i reumatismi, per le bruciature, gli eritemi solari. Secondo la tradizione esso favorisce la circolazione locale e permette la riossigenazione del tessuto epidermico.
L’impiego del Burro di Karitè nella moderna dermatologia e cosmetologia è dovuto alle sue proprietà cicatrizzanti, emollienti, antismagliature, antirughe, elasticizzanti, idratanti, antiossidanti e riepitelizzanti, per la sua caratteristica esclusiva di altissimo contenuto di insaponificabili, che mantengono tonicità ed elasticità alla pelle e che, secondo studi recenti, intervengono nel processo di produzione dei fibroblasti, cellule deputate alla formazione delle fibre di collagene ed elastina.
 Il Burro di Karitè, ricchissimo di vitamine A, B, E e F, è inoltre un ottimo filtrante dei raggi solari; il suo uso è raccomandato in gravidanza, protegge la pelle del neonato da arrossamenti, è un rimedio per le irritazioni da rasoio, rigenera ed ammorbidisce la pelle nei casi di prolungata immobilità, come ingessature o persone che stanno a letto per lunghi periodi.
Oltre ad essere un prezioso cosmetico naturale per rughe, smagliature e décolleté, migliora la circolazione del sangue nei capillari rendendo la pelle luminosa, adatto quindi anche nei casi di couperose.
Ancora una pianta amica dalla natura che ci ha dato tutto e ci chiede di essere protetta.
(Informazioni tratte da pubblicazioni ufficiali)